Cos'è il Modernariato e come riconoscerlo.

Cos'è il Modernariato e come riconoscerlo.

Il fascino del tempo che passa unito all'innovazione che ha cambiato il mondo: se dovessimo riassumere cos'è il modernariato, useremmo queste parole. Negli ultimi anni, l'arredamento di metà Novecento è tornato prepotentemente di moda, riempiendo le riviste di interior design e le case più belle del mondo. Ma navigare in questo mercato non è semplice. Per noi di Home Collection, il modernariato non è solo "vecchio mobilio", ma cultura. In questa guida approfondita, ti spiegheremo esattamente cosa rientra in questa definizione e, soprattutto, come riconoscere un pezzo autentico da una riproduzione moderna.

Che cos'è il Modernariato? Definizione e periodo storico

Per fare chiarezza, bisogna partire dalle definizioni tecniche. Il termine modernariato si riferisce specificamente a quegli oggetti e complementi d'arredo prodotti prevalentemente tra il secondo dopoguerra, intorno al 1945, fino agli anni Ottanta. È una distinzione fondamentale per non confondersi: l'antiquariato, infatti, riguarda oggetti con oltre cento anni di vita, figli di un'epoca pre-industriale. Il modernariato è invece figlio dell'era industriale, il momento storico in cui architetti e designer hanno iniziato a collaborare con le aziende per portare la bellezza e la funzionalità nelle case di tutti.

All'interno di questo grande contenitore troviamo stili molto diversi tra loro. Si parte dal Mid-Century Modern degli anni Cinquanta e Sessanta, caratterizzato da linee pulite, legni caldi come il Teak e il Palissandro e dal celebre design scandinavo. Si passa poi alla Space Age tra i Sessanta e i Settanta, dove dominano le forme sferiche, l'uso della plastica e i colori accesi come l'arancione, fino ad arrivare al Design Radicale degli anni Settanta e Ottanta, fatto di sperimentazione e rottura delle regole. Spesso si usa il termine "Vintage" come un ombrello generico, ma per noi è importante sottolineare che mentre tutto il modernariato è vintage, non tutto il vintage è modernariato di qualità.

Come riconoscere il Modernariato originale: I dettagli che contano

Acquistare un pezzo di design storico è un investimento ed è lecito chiedersi come essere sicuri che quella poltrona vintage o quel tavolo non siano copie recenti. Ci sono quattro fattori fondamentali che noi di Home Collection analizziamo per ogni pezzo del nostro catalogo e che vogliamo condividere con te.

Il primo elemento da valutare sono i materiali e le essenze. Il modernariato autentico utilizza materiali che oggi sono rari, molto costosi o addirittura proibiti. Bisogna cercare legni come il Palissandro Rio o il Teak massello: se il mobile risulta eccessivamente leggero al tatto o sembra avere una finitura "plastificata", è bene diffidare. Anche i metalli parlano chiaro, con le cromature degli anni Sessanta e Settanta che appaiono spesso più spesse e pesanti rispetto a quelle moderne, mentre l'ottone deve presentare una patina naturale e non quella lucentezza a specchio tipica del nuovo.

Il secondo indizio risiede nelle etichette e nei marchi, vere carte d'identità del mobile. I grandi produttori storici come Cassina, Kartell, Knoll o Arflex apponevano sempre un marchio. Bisogna cercare etichette adesive, marchi a fuoco nel legno o stampi nella plastica, spesso nascosti sotto la seduta delle sedie o alla base delle lampade. Tuttavia, le etichette di carta possono staccarsi col tempo, ed è qui che entra in gioco l'analisi della costruzione.

Per questo, il terzo punto fondamentale riguarda la ferramenta e le giunture. Consigliamo sempre di guardare sotto e dentro il mobile. Nei pezzi più datati, ad esempio quelli degli anni Cinquanta, si utilizzavano spesso viti a taglio, con una sola fessura sulla testa, mentre le viti a croce sono diventate uno standard solo successivamente. Anche le giunzioni sono rivelatrici: un mobile di alta ebanisteria presenterà incastri complessi, come quelli a "coda di rondine" nei cassetti, e non semplici graffette metalliche o colla a vista, dettagli che denotano una produzione di massa più recente.

Infine, non bisogna sottovalutare la patina del tempo. Un mobile di modernariato deve dimostrare la sua età, non attraverso danni, ma tramite quel "vissuto" che ne accresce il fascino. Il legno esposto alla luce solare cambia colore negli anni – il Teak, per esempio, tende a scaldarsi e diventare più dorato – così come la pelle di una poltrona di design originale avrà delle pieghe naturali che la rendono più morbida e affascinante rispetto alla pelle rigida di nuova produzione.

Perché acquistare da Home Collection?

Il rischio del "fai da te" nei mercatini è quello di pagare come originale una riproduzione o un pezzo che necessita di restauri costosi e complessi. Su Home Collection, ogni singolo pezzo di modernariato viene selezionato, verificato e, se necessario, restaurato in modo conservativo per mantenere il suo valore storico. Che tu stia cercando una credenza scandinava o una lampada iconica, ti offriamo la sicurezza dell'autenticità e la bellezza della storia.

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